Eccellenza gir. B

Natoli, per l'Asd Acquedolci impossibile ripartire in queste condizioni

Il presidente dell’Asd Acquedolci Calcio, in diretta a Radio Doc, si è dichiarato contrario ad una ripartenza del campionato di Eccellenza

Redazione
19.01.2021 21:51

Intervenuto ieri sera a Radio Doc durante la trasmissione “A Bordo Campo” il presidente dell’Asd Acquedolci Calcio, Carlo Natoli, si è dichiarato contrario ad una ripartenza del campionato: “Ad oggi è una cosa impensabile. In Eccellenza ci sono grandi realtà, ma anche piccoli centri come il nostro. Ecco, partire con un protocollo simile alla serie D, per come sento dire da più parti, è utopistico. Noi facciamo salti mortali per far quadrare i conti, non possiamo permetterci costi aggiuntivi e a oggi difficili da quantificare”.

Natoli ha chiarito il concetto: “problemi di budget, difficoltà organizzative, affitto dell’impianto sportivo, gestione dei giocatori… Mi dite che bisognerà fare tamponi almeno una volta a settimana, spere su spese quindi, e nello specifico parliamo più di €10.000,00 per completare la stagione. I giocatori, i collaboratori sportivi, giustamente hanno ottenuto i ristori, bene li diano anche alle società, altrimenti ci permettano di riaprire gli stadi. Ma questo ovviamente non si può fare, siamo in emergenza sanitaria mondiale. Vi rendete conto che è una situazione grottesca, stiamo parlando di sport, mentre muoiono le persone”.

Stadi chiusi ovvero sponsor che non pagano, il presidente dell’Acquedolci ha così spiegato. “I nostri sponsor da un anno che non hanno un riscontro tangibile, considerato che a marzo 2020 abbiamo chiuso tutto. Se non è possibile riaprire, non è pensabile ripartire, su questo non c’è il minimo dubbio. Il dilettantismo vive di introiti, ovvero sponsor e pubblico. Qua invece si parla di giocatori che vivono con il calcio: scusate ma dove è il dilettantismo, ci sono aziende che chiudono e noi dovremmo riprendere a giocare. Credo che abbiamo perso il contatto con la realtà”.

L’ultimo pensiero del dirigente acquedolcese è per la Lega: “Ad oggi nessuno ci ha chiamato, dal Comitato Regionale si sono fatti sentire solamente per l’elezione del presidente Morgana. Ho letto che ci contatteranno per conoscere il nostro pensiero: sediamoci a tavolino, verifichiamo quali sono i reali problemi, usiamo questi mesi per fare davvero qualcosa di serio, ovvero riformiamo il sistema e a settembre riparliamo di calcio giocato”.

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