Serie D

Ferrara: i test 3 giorni prima della gara sono inutili

Il tecnico del Sant'Agata intervenuto ieri sera alla trasmissione "A Bordo Campo" ha parlato anche del nuovo protocollo sanitario per le squadre di serie D

01.12.2020 11:42

Intervenuto ieri sera nella trasmissione “A Bordo Campo” il tecnico del Sant’Agata Pasquale Ferrara, ha parlato del punto conquistato a Vallo della Lucania nel recupero di domenica, ma anche delle ultime decisioni del Dipartimento Interregionale, in merito alla ripresa del campionato. “Abbiamo giocato con la Gelbison dopo un mese di stop, pensavamo di continuare in questa settimana con un programma finalizzato alla prossima domenica, invece ho dovuto dare altri due giorni di riposto, perché riprenderemo il 13. Un campionato come la D, non può permettersi di vivere alla giornata, così non possiamo continuare”.

Il tecnico barcellonese ha poi affrontato il discorso relativo al nuovo protocollo sanitario: “Premetto che con la salute non possiamo scherzare, quindi massima attenzione, ne va della vita di ognuno di noi. Mi piacerebbe però fare una domanda alla CMS e alla LND. A cosa serve fare tamponi 48/72 ore prima della partita, se in quel lasso di tempo ognuno di noi continua ad avere la propria vita privata? Mi spiego meglio: io viaggio, in treno o in macchina ogni giorno per ritornare a casa dopo gli allenamenti, come me anche alcuni giocatori. Incontriamo ovviamente altre persone, quindi che garanzia posso dare al nostro avversario domenicale, se nelle ore che precedono la gara malauguratamente prendiamo il virus? Il tampone non dà l’immunità, e noi non viviamo come le squadre di A sotto una <<bolla>>”.

Domande legittime quelle di Pasquale Ferrara. È quindi inutile il controllo, a 3 giorni dalla gara? E le società che devono pagare di tasca propria i test antigenici, cosa nel pensano?

 

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